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Radicchio variegato di Castelfranco IGP

Il Radicchio Variegato di Castelfranco IGP nasce da un incrocio effettuato a fine 1800 tra il Radicchio Rosso di Treviso e l'Indivia scarola.
La sua coltivazione ebbe notevole successo e già nei primi anni del secolo scorso si estese notevolmente.
Conosciuto e apprezzato non solo in Veneto, questo Radicchio IGP ha assunto una notevole importanza economica nel territorio di produzione. Le quantità annue prodotte si aggirano sulle 200 tonnellate, di cu i un 5% destinato all'esportazione. Viene utilizzato sia crudo in insalata, sia cotto come ingrediente principale di numerose preparazioni gastronomiche.
Il radicchio Variegato di Castelfranco ha un cespo di diametro minimo di 15 cm; partendo dalla base del cespo si ha un giro di foglie piatte, un secondo giro di foglie più sollevate un terzo giro ancora più inclinato e così via fino ad arrivare al cuore. Lunghezza massima del fittone è di 4 cm. Il colore delle foglie è bianco-crema con variegature distribuite in modo equilibrato su tutta la pianta fogliare di tinte diverse dal viola chiara al rosso vivo. I Cespi hanno un peso minimo di 100g e diametro di 15 cm. Il sapore delle foglie è dal dolce al gradevole amarognolo molto delicato.

La zona di produzione del radicchio Variegato di Castelfranco comprende, nelle province di Treviso, Padova e Venezia i territori dei comuni elencati:

  • Provincia di Treviso: Breda di Piave, Carbonera, Casale sul Sile, Casier, Castelfranco Veneto, Castello di Godego, Istrana, Loria, Maserada, Mogliano Veneto, Morgano, Paese, Ponzano V., Preganziol, Quinto di Treviso, Resana, Riese Pio X°, San Biaggio di Callalta, Silea, Spresiano, Tevignano, Treviso, Vedelago, Villorba, Zero Branco.
  • Provincia di Padova: Albignasego, Battaglia Terme, Borgoricco, Camposampiero, Cartura, Casalserugo, Conselve, Due Carrare, Loreggia, Masera di Padova, Massanzago, Monselice, Montagnana, Montegrotto Terme, Pernumia, Piombino Dese, Ponte S. Nicolò, San Pietro Viminario, Trebaseleghe.
  • Provincia di Venezia: Martellago, Mira, Mirano, Noale, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea.

Una produzione di qualità e di elevato valore organolettico è garantita dall'utilizzo rigoroso di tecniche tradizionali quali l'avvicendamento colturale solo dopo 24 mesi con il divieto di rotazione con altre composite, la restrizione delle concimazioni entro i limiti stabiliti ed un investimento massimo di 5/7 piante per mq.
Parente prossimo del Radicchio Rosso di Treviso I GP, il Radicchio Variegato di Castelfranco IGP viene prodotto in 25 comuni in provincia di Treviso, 19 in provincia di Padova e 8 in provincia di Venezia. Si presenta esternamente come u n cespo con foglie centrali che rimangono in posizione eretta o divaricata determinando la caratteristica forma a ro sa del prodotto. Le foglie sono d i colore bianco crema con variegature che vanno dal viola chiaro al rosso vinoso, distribuite in modo uniforme su tutta la superficie. Il sapor e va dal dolce al gradevolmente amarognolo; la consistenza è caratteristica e croccante. La tecnica di produzione è simile a quella del Radicchio Rosso di Treviso IGP e prevede anche in questo caso una forzatura che determina la parziale perdita di colore dei cespi. Ha ottenuto l'IGP nel 1996.


Radicchio variegato di Castelfranco I.G.P.
Radicchio variegato di Castelfranco I.G.P.
(foto di Gianfranco Speranza)
 
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