PARCO NATURALE DEL FIUME SILE

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Il Girasile

La strada verde del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile

La strada verde del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile è un corridoio ecologico che attraversa tutto il Parco dalle sorgenti a Portegrandi, destinato alla mobilità lenta (ciclabile, pedonale e in barca). La strada verde non è solo un percorso alternativo alla viabilità stradale convenzionale, ma rappresenta la spina dorsale di un sistema a rete, che collega tutti i principali siti di interesse per il visitatore che vuole conoscere il territorio del Parco, scoprendo via via le sue particolarità.

  • Il progetto prevede il completamento e raccordo di una rete di strade ciclabili e di percorsi pedonali che comprendono il recupero in funzione della mobilità lenta delle Alzaie del Sile da Treviso a Portegrandi e del sedime dell'ex ferrovia Treviso-Ostiglia, acquisita dal Parco nell'anno 2002, da Treviso al confine con la provincia di Padova.
  • Si tratta di 125 km. di tracciati di mobilità sostenibile, sia all'interno che all'esterno del territorio del Parco.
  • Il Girasile comprende anche il tracciato delle antiche "Restere", le strade arginali utilizzate dai buoi in funzione dell'attiraglio dei burci (km. 35)
  • Nella rete è compreso anche il tracciato della ex ferrovia Treviso-Ostiglia di circa 10 km.

Il Girasile segnala i quattro "Tesori del Sile"

1. il "GiraSile" nel Gusto attraverso il collegamento delle risorse agricole, ittiche, agrituristiche presenti sul territorio, con particolare attenzione alla valorizzazione della produzione tipica come il Radicchio Rosso di Treviso I.G.P. ed il Radicchio Variegato di Castelfranco Veneto I.G.P., il Radicchio verdolino o Verdon, l'Asparago bianco di Badoere I.G.P., la patata dolce di Zero Branco, la Casatella Trevigiana, la Trota e lo Storione del Sile, mediante promozione, degustazione, acquisto, divulgazione nelle "Fattorie Didattiche" e nei "Punti di Accesso Tematici" al Parco

2. il "GiraSile" nella Natura, che rafforza la naturalità del Parco attraverso una "rete ecologica" diffusa, costituita da oasi naturalistiche come l'Oasi di Cervara, relitti boschivi come il "Gran Bosco dei Fontanassi" tra Casacorba di Vedelago (TV) e Torreselle di Piombino Dese (PD), cave rinaturalizzate come ad esempio le "ex-cave Carlesso" riconquistate dalla natura e ora zona umida di pregio, "Alberi Patriarca" come la "Grande Quercia della Sorgenti", la "Torbiera" di Casacorba ed i "campi chiusi" delle risorgive

3. il "GiraSile" nell'Arte, mediante il collegamento delle risorse culturali, architettoniche, testimoniali, archeologiche e di archeologia industriale come le ville storiche, l'area archeologica di Altino, le strade romane come la via Claudia Augusta e la via Annia, i capitelli votivi, il "Cimitero dei Burci", i singoli mulini, i complessi molitori e le antiche fornaci

4. il "GiraSile" nell'Acqua, mediante la navigabilità e fruizione integrata del fiume attraverso l'interscambio tra auto, camper, bicicletta, barca, in particolare quelle della tradizione fluviale come la "pantana".