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Tempio di San Nicolò a Treviso

Comune di Treviso Quartiere San Nicolò, all'interno delle mura di Treviso nella parte sud-ovest.
Nel 1221 i frati predicatori domenicani si stabilirono a Treviso presso il Sile.La prima chiesa conventuale risale al 1230, dei frati di S. Domenico. L'attuale chiesa fu iniziata nel 1304 e voluta dal trevigiano Nicola Mocassino diventato Papa Benedetto XI. La chiesa fu quasi terminata alla fine del sec. XIV. I domenicani abbandonarono il convento nel 1810 a seguito dei decreti napoleonici. Nel 1854 sotto il dominio asburgico fu restaurata e completata.
Durante il primo conflitto mondiale la chiesa fu chiusa, occupata e adibita a magazzino militare. Chiesa su grandiosa e complessa pianta a croce latina, a tre navate e transetto con murature esterne in mattoni faccia vista. Capolavoro di stile gotico d'oltralpe con elementi della tradizione romanica padana (murature compatte, lesene, cornici ad archetti pensili) e con le sue sporgenti absidi. Sulla facciata, uno splendido portale e' sovrastato da un grande rosone, mentre l'interno e' scandito da enormi costoloni che sorreggono archi altissimi. All'interno si aprono cinque cappelle parallele, le tre centrali con absidi poligonali. Il soffitto ottocentesco della navata centrale e transetto è a carena di nave lignea. Il presbiterio di San Nicolò è una delle più esaltanti rappresentazioni del gotico generando un vertiginoso moto ascensionale. Il tempio presenta un'ottima acustica nonostante le vaste proporzioni.
Nei secoli, il complesso architettonico ha subito diversi restauri e cambiamenti sia interni che esterni.
L'arte è strettamente legata alla storia della città. Al suo interno ci sono numerose opere di straordinario valore artistico e storico sia scultoreo che pittorico, soprattutto di scuola veneta. Di ammirevole lavorazione e pregio sono i vari altari e le cappelle votive. Alle pareti delle navate minori e dei transetti è apposto un numeroso complesso di vaste tele di varie epoche e in particolar modo del seicento (S.Peranda, A. Zanchi, B.Orioli, D.Van Den Dijck, J. Negretti detto Palma il Giovane, A. Michieli, G. Carboncino, C. Ridolfi, ecc.). Ci sono riquadri a fresco trecenteschi, in particolare sulle colonne, di scuola di Tommaso da Modena e del sec. XIV e XV (Antonio da Treviso); interessantissimi sono gli affreschi nella Sala del Capitolo dei Dominicani dove sono rappresentati i ritratti di Dominicani illustri.
La chiesa è stata dedicata a San Nicolo' di Mira nell'anno 1231.
Alcuni storici avanzano l'ipotesi che Papa Benedetto XI avesse in progetto la realizzazione di una imponente chiesa con la facciata che doveva affacciarsi sul Sile e che doveva essere la sua seconda residenza. E' ipotizzabile che lo spazio occupato dall'attuale chiesa fosse solo la parte del transetto di un più vasto progetto.
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